Sierra Calderona, cosa vedere e cosa fare

La Sierra Calderona è un parco naturale di 17.772 ettari, ai piedi della catena montuosa di Valencia. La sua punta più alta è di 1015 metri. Qui potete fare escursionismo su percorsi tracciati, visitare i vari paesini e scoprire così le tradizioni e perché no, conoscere un po’ meglio la flora e la fauna. Non è raro veder passare persone a cavallo e sono numerosi, sia i turisti che gli spagnoli stessi, che ogni anno raggiungono la Sierra Calderona per fare una full immersion nella natura.

Il nostro primo contatto con questo parco naturale è avvenuto quando abbiamo pernottato per qualche notte a Náquera. Uno dei paesi che vi sono completamente immersi. L’escursione però l’abbiamo fatta due volte, su quella parte di parco in prossimità del Serra.

La prima volta siamo partiti tardi e così, a metà percorso, siamo tornati indietro. La seconda volta invece siamo arrivati al castello (potete vedere i resti nella foto della copertina).

La Sierra Calderona fa parte del sistema iberico spagnolo. Il motivo per cui molti spagnoli visitano il parco è l’estrema vicinanza con il centro di Valencia. Circa 20 chilometri di distanza con la macchina. Potete comunque raggiungere i vari paesi con l’autobus.

Questo parco naturale abbraccia diversi comuni. Elenco: Nàquera, Serra, El Puig, Albalat di Taronchers, Alcublas, Algimia de Alfara, Estivella, Gátova, Gilet, Liria, Marines, Olocau, Puzol, Sagunto, Torres Torres, Segart, Villa de Altura e Segorbe.

Il Sierra Calderona è considerato da 15 anni un parco naturale. Si tratta di un luogo un po’ sfortunato perché purtroppo negli ultimi anni è stato vittima di un susseguirsi d’incendi.

Sierra Calderona, un po’ di geografia

Partiamo con la geografia. 1012 metri la punta più alta, 17.772 ettari e dal 2002 dichiarata dal Governo di Valencia Parco Naturale. In genere comunque non supera i 1000 metri di altezza. Potete approfittare di vari percorsi, i quali inutile dirlo, attirano molto turismo ogni anno.

La Sierra Calderona si trova esattamente tra il fiume Palancia (nord) e il fiume Turia (sud). Lo stesso Turia che nel centro di Valencia è stato trasformato in un bellissimo giardino lungo circa 9 chilometri.

Sulla Sierra Calderona trovate moltissimi pini, ma anche rosmarino, finestre e querce. Gli incendi di cui vi parlavamo prima hanno distrutto molte aree. Se siete appassionati di fauna come noi, allora sappiate che ci sono molte specie da osservare. Si muovono tra la vegetazione della Calderona gufi reali e piccoli gufi, il falco pellegrino, il gatto selvatico, la genetta e lo scoiattolo rosso. Non mancano lepri e cinghiali.

La Sierra Calderona non è certo famosa per le nevicate, diciamo che sono occasionali e in media, non più di 2-3 giorni all’anno. Il clima è variabile, la media è di 17 gradi. La bella camminata comunque vi riscalda! Sappiate una cosa se intendete visitare la Sierra Calderona a lungo, a Valencia è vietato il campeggio libero. Potete campeggiare solo in determinate zone e dopo averne fatto richiesta. In questo parco naturale c’è una zona campeggio molto vasta e volendo potete andarci anche in camper.

Castello di Sagunto, sierra calderona
Castello di Sagunto, una parte del suo perimetro.

5 posti dove fare escursionismo in Sierra Calderona

Le escursioni potete farle partendo da diverse zone. Sta a voi decidere quale vi piace di più, magari anche in base alla distanza da percorrere. Alcune sono più facili di altre. Questo paragrafo è strutturato in base a questo parametro, cioè dal percorso più facile a quello più difficile.

Mola de Segart y Canal del Garbí

Partite dal paese Segart. È un percorso circolare lungo circa 13 km. Il tempo che occorre per effettuare l’escursione è di circa 4 ore. Ogni stagione è più o meno buona per partire, noi vi consigliamo comunque di evitare l’estate. Questa escursione è abbastanza classica e la camminata vi consente di godere di una bellissima vista panoramica contando il dislivello di circa 700 metri.

Cerro Simón y las Peñas de Dios

Perfetto se desiderate fare un’escursione in bicicletta. Circa 45 km di strada. Richiede più o meno 5 ore di tempo, anche perché dovete sostenere varie salite.  È un percorso circolare di bassa difficoltà. Un po’ tutte le stagioni vanno bene.

Da Algimia de Alfara

Da Algima de Alfara un percorso circolare lungo 13 km da fare a piedi in circa 4 ore. Media difficoltà. Occorre perciò un po’ più di attenzione lungo i vari sentieri.

Marines – Alcublas – Marines

Partite dal comune di Marines. Un percorso da fare in bicicletta, di media difficoltà. 62 km da fare in circa 5 ore di tempo. Ogni stagione è più o meno buona, ricordatevi che, se la fate d’estate, dovete avere con voi le borracce d’acqua per sopportare il gran caldo!

Olocau Puntal dels Llops La Solana

Altro percorso di media difficoltà da fare a piedi. Partite da Olocau. Circa 7 km da percorrere in 4 ore di tempo. È sconsigliata l’estate per via del gran caldo.

Zone interessanti nel parco naturale della Sierra Calderona

Di particolare interesse il Gorgo, con i suoi 907 metri di altezza. C’è poi Rebalsadors di 802 metri. Oronet di 742 metri e il Garbi, di 600 metri. Gli edifici più importanti sono:

  • Cartuja de Porta Coeli: un convento di certosini nel comune di Serra. Qui è stata realizzata una delle opere più importanti della letteratura valenciana. Si tratta della bibbia valenciana. La prima bibbia scritta in valenciano tra il 1477 e il 1478, tradotta da Bonifacio Ferrar.
  • Cartuja de Vall di Cristo: chiamata anche, più semplicemente, Vall di Cristo. Altro monastero certosino. Per vederlo dovete andare in provincia di Castellon, a Villa de Altura. Qui Bonifacio Ferrar trascorse gli ultimi giorni della sua vita e sempre qui ci sono i suoi resti. Fu fondata da Don Martin de Aragon. Nelle vicinanze trovate anche vari agriturismi e ristoranti dove mangiare, se intendete trattenervi un po’ di tempo.
  • Monastero di Sant Esperit in Gilet: piccolo comune di Valencia, Nel 2016 contava circa 3300 abitanti. Se siete appassionati di architettura storico religiosa, il Monastero di Gilet non dovete perdervelo. A circa 18 chilometri c’è El Puig, potete vedere un monastero molto bello.
  • Castello di Serra: qui ci siamo stati, ci siamo praticamente dentro nella foto di copertina di questo post. È una fortezza di origine araba costruita verso il XI secolo. Si trova sulla parte più bassa, circa 190 metri. Al Serra, la Sierra Calderona raggiunge anche gli 800 metri. Questo castello fu realizzato per scopi difensivi. Occupava circa 600 metri quadrati. Furono costruite diverse tossi nelle vicinanze, in prossimità della popolazione.
  • Castello di Sagunto: non solo il castello, ma anche il tempio dedicato a Diana e il teatro romano. Sono strutture ben conservate. È stata una delle nostre migliori escursioni, contate che le mura del castello si estendono ancora oggi per oltre 1 km. Visitarlo tutto richiede più di un’ora. Si trova nell’ultimissima parte del Sierra Calderona ed è facilissimo raggiungerlo. Vi affascinerà anche Sagunto, posto ottimo dove mangiare una buona Paella!

Gli incendi della Sierra Calderona

Questo parco naturale ha subito diversi incendi. Spesso è stato per negligenza, altre volte i motivi non sono mai stati noti alle autorità. Vediamo solo alcuni degli incendi più famosi.

  • El Gabri Serra: nel giugno del 1997 furono bruciati circa 100 m2 di pini per negligenza.
  • Pobleta (Serra): sempre nel giugno del 1997 venne bruciato il sottobosco e la macchia. Sempre negligenza, fu usato imprudentemente il fuoco per bruciare la potatura degli alberi.
  • Serra: luglio 1997, 500 metri quadri. La causa fu una tempesta a secco. Nel 2004 un nuovo incendio, causato intenzionalmente. 1 ettaro di macchia mediterranea e pini. Nello stesso anno 600 metri quadri di pineta per cause indeterminate.
  • La Vella: Luglio 1997. 100 ettari. A quanto pare fu negligenza ma non è da escludere che s trattasse di una cosa intenzionale. Ci vollero sei ore per spegnerlo. Bruciarono precipizi inaccessibili oggi ricchi di boccioli di rosa!
  • Naquera: questa parte della Sierra Calderona non è stata altrettanto fortunata. Nel 1998 bruciò un ettaro per cause indeterminate. Nel 2004 720 ettari tra Serra, Naquera e Segart. Fu incendio intenzionale e ancora oggi vivamente ricordato dai cittadini di questi comuni.

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