Ruzafa, quartiere di Valencia

Ruzafa è un quartiere di Valencia. Resta a sud rispetto al barrio Ciutat Vella, il centro storico. Appartiene invece al distretto l’Eixample. Ufficialmente è chiamato in valenciano Russafa.

Ruzafa, come molti quartieri valenciani, è rimasto a lungo un comune autonomo. Nel 1877 è diventato un barrio di questa città spagnola ma mantiene comunque la sua cultura e la storia locale si può percepire camminando semplicemente per le sue strade.

Il nome deriva dall’arabo e significa “giardino“. Inizialmente era proprio un giardino, fatto costruire da Abd Allah al-Balansi durante il IX secolo. Ancora oggi è possibile visitare il parco pubblico. A pochi passi da questo quartiere si trovano i giardini del Turia, motivo per cui molti italiani decidono di vivere in questo quartiere o comunque, passarci le proprie vacanze. La sua recente riqualificazione comunque, l’ha reso un quartiere un po’ caro, specialmente se cercate case vacanze o alloggi per viaggiare.

Cosa fare e cosa vedere a Ruzafa

Certamente non manca la possibilità d’incontrare gente proveniente da tutto il mondo. Ruzafa è un quartiere multi culturale, anche per questo molto apprezzato dai giovani. Ci sono varie strutture religiose belle da vedere, come la chiesa parrocchiale di San Valero e San Vicente Martin. Oggi è considerata la cattedrale di Ruzafa. Qui il 3 febbraio viene esposta un’immagine di San Blas, un’importante festa popolare. Non dimenticatevi di assaggiare uno dei biscotti benedetti venduti fuori dalla cattedrale!

L’afflusso di turisti nel quartiere è portato anche dal convento di Nostra Signora degli Angeli, risale al tredicesimo secolo. La costruzione risale alla fine dei combattimenti tra i Mori e gli Aragonesi.

Importante monumento caratteristico è anche il mercato centrale di Ruzafa. Ciò che rende davvero famoso il quartiere di Valencia Ruzafa è Las Fallas, perché è proprio qui che la festa prende davvero vita. Pensate che il quartiere viene chiuso al traffico per un paio di giorni in modo che i pedoni possono muoversi liberamente per ammirare le bellissime sculture realizzate per questa festa.

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