Punture d’insetto, alcune cose da sapere

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Qui su escursioni a Valencia abbiamo parlato già di insetti, ma non abbiamo spiegato in modo dettagliato qual è il miglior modo per intervenire in caso di punture! Questi piccoli animali attaccano (per difendersi o per mangiare) e causano la comparsa di diversi sintomi, come bruciore, arrossamento, dolore e ovviamente i tipici pomfi.

Le zanzare sono tra i primi nemici con i quali siamo abituati a fare i conti. A seguire troviamo i pidocchi, le pulci, le mosche, i ragni e altri ancora. Tutti insetti che possono pungere e portare sintomi anche piuttosto fastidiosi.

Tuttavia vi sono specie più pericolose di altre, quindi le soluzioni e gli accorgimenti da adottare non sono sempre i soliti per tutti.

Consigli pratici sulle punture di insetti

Prima di tutto vogliamo specificare che il morso di insetto ha un effetto molto individuale. Ossia può scatenare una reazione allergica come no. Per esempio se siete allergici alle api non potete fare uso dei rimedi naturali per fronteggiare il problema, ma dovete immediatamente intervenire dal punto di vista medico.

Una regola “sempre verde” consiste nel cercare di capire quale insetto vi ha punto. Questo vi serve per identificare come prima cosa la causa del problema e togliervi il dubbio. Qual ora non riuscite a capire e ritenete che i sintomi siano seri, è importante che vi consultiate con uno specialista.

Chiaramente nella maggior parte dei casi si tratterà di una puntura fastidiosa ma non pericolosa, nelle escursioni così come in casa, è facile essere punti, specialmente durante la bella stagione. Non allarmatevi e ricorrete al parere medico qualora vi sembra che la puntura d’insetto stia facendo reazione allergica.

Nella maggior parte dei casi è difficile prevenire la puntura, almeno che non usiate appositi repellenti naturali. Questi difficilmente vi coprono al 100% perciò, il rischio lo correte sempre. Il problema maggiore è quando avete a che fare con api e vespe. Quest’ultimo in particolar modo, soprattutto se si sente minacciato, tende a seguire e infliggere una serie di punture molto dolorose. Certo fuggire sembra la cosa più sensata, ma dovreste essere più veloci di loro è la cosa è molto difficile! Perciò cercate come prima cosa di non infastidirle e come seconda cosa, mantenere la calma!

Gli insetti più comuni durante un’escursione a Valencia

I pinzi più frequenti di solito arrivano, quando vi trovate in natura, da zanzare, le zecche, e le pulci. Ci sono poi i ragni e i pidocchi. Ma anche i tafani, le api, i calabroni. Sono dunque un numero elevato di nemici naturali a cui dovete pensare quando siete a fare escursionismo su percorsi tracciati o non tracciati.

Vi ricordiamo che gli insetti sono portatori di malattie e il loro morso può causare problemi seri (anche se questo per fortuna accade raramente). Basta pensare alla Malattia di Lyme è trasmessa dal morso di zecche, ma queste a loro volta la devono aver presa da animali infetti (come ad esempio i topi).

Come intervenire contro le punture d’insetti?

Morso di zecca

La zecca è un aracnide e anche se non è velenoso, il suo morso può comunque trasmettere numerose malattie. Durante il periodo estivo le zecche infestano boschi e altre zone verdi. A differenza degli altri insetti che pungono per poi andar via, le zecche restano sempre attaccate. Si tolgono da sole quando ormai sono sature del nostro sangue e belle grandi. Vanno a deporre le uova nella vegetazione, in circa due settimane si schiudono e quando sono ancora larve vanno in cerca del nuovo ospite per fare il loro primo pasto. Danno via a una ruota continua. Questo perché l’insetto si comporta nel solito modo della madre, cioè si nutre del nostro sangue.

Naturalmente se vi accorgete di avere una zecca dovete rimuoverla subito, o comunque il prima possibile. Noi suggeriamo di andare da un medico, se non siete abituati a farlo. Questo perché l’animale non è semplice da rimuovere dato che c’è il rischio di peggiorare anche la situazione.

Lo stesso vale se la zecca ha attaccato il vostro cane. Alcuni veterinari ad esempio consigliano di rimuoverla dagli animale ruotando la zecca. Altri invece, dicono di non farlo perché può causare infezioni. Io stesso poco tempo fa tolsi la zecca alla mia canina (presa probabilmente durante l’escursione al pantano del Tous). La portai poi dal veterinario per un controllo veloce e mi disse che andava tutto bene.

Sia che la zecca attacchi voi o il vostro cane, seguite i consigli dello specialista e agite di conseguenza.

Puntura di zanzara

La zanzara è considerata il killer numero uno tra gli insetti. Ma c’è da dire che i veri problemi li crea soprattutto in posti come l’Africa. Fortunatamente in Spagna e in Italia non vi sono grandi pericoli dovuti alla puntura di questo insetto. Certamente è sempre meglio che non abbassiate la guardia e ricordatevi di essere cauti, adottando magari qualche rimedio naturale per prevenire il problema. Basta pensare che la zanzare punge un animale infetto e dopo può pungere voi, insomma fa anche un certo ribrezzo se ci pensate bene, no? In questo caso con dei repellenti naturali potreste arginare il problema.

Nella maggior parte dei casi le punture di zanzara danno prurito, a volte possono anche bruciare. Ovviamente uno dei primi sintomi è il rialzo della pelle nella zona colpita, ossia i pomfi che si creano in poco tempo. Tuttavia, molte persone non ci fanno neppure caso e non utilizzano nessun tipo di rimedio.

Per tenere sotto controllo i fastidi potete usare una pomata dall’azione antistaminica. Oppure potete optare per il classico impacco di ghiaccio sulla zona interessata.

Puntura d’ape

Le api sono belle, importanti per il pianeta e generalmente non ci considerano minimamente e non rappresentano un pericolo. Tuttavia, possiedono un pungiglione che si rivela doloroso. Inoltre questo rimane attaccato al momento della puntura e gli effetti collaterali aumentano in base al tempo della sua permanenza.

Quando malauguratamente venite punti dalle api dovete rimuovere subito il pungiglione restato sotto la cute. Api, vespe e calabroni sono particolarmente aggressivi in estate perché è il periodo in cui si riproducono. Perciò è bene stare alla larga da loro il più possibile.

Dopo aver rimosso il pungiglione, occorre  una crema al cortisone sulla zona colpita. Questo dopo che avete pulito la parte interessata. Anche gli impacchi con acqua fredda sono utilissimi.

Stando a quanto sostengono gli esperti superati i venti secondi da quando si è stati punti, la situazione può peggiorare. Ancora di più se le punture sono molteplici. Dunque il tempo è prezioso in questi casi.

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