Escursionismo pratico

Escursioni estive, quanta acqua mi porto dietro?

Le escursioni estive non vanno prese alla leggera, in qualsiasi parte del mondo vi troviate (Valencia compresa!). I rischi dell’estate sono tanti e infatti è fondamentale avere sempre con se una buona scorta d’acqua, oltre che ovviamente essere vestiti in modo appropriato.

D’estate il caldo ci fa sudare molto, in questo modo si regola la temperatura corporea e allo stesso tempo si buttano fuori le tossine. Durante le giornate calde però è molto facile anche patire la sete. Un tormento che si può evitare portandosi dietro grandi scorte d’acqua e programmando l’escursione nel dettaglio.

Ora, qui nella Comunità Valenciana il campeggio libero non è concesso perciò, nella maggior parte dei casi non avrete neanche modo di intrattenervi troppo a lungo. Bastano però alcune ore di camminata per capire l’importanza di avere con se le giuste quantità d’acqua.

Il problema della disidratazione è molto serio e nella stagione estiva diventa fin troppo frequente incorrervi. Ogni 2 ore di camminata, dovete bere circa 1 litro d’acqua. A testa. Perciò se intendete intrattenervi ad esempio 6 ore, dovreste portare dietro 3 litri per ogni persona presente.

La paura di tutti coloro che praticano senderismo (dallo spagnolo, è l’escursionismo su terreni tracciati) o escursionismo in genere è sia quello di rimanere senza acqua, sia quello di portarne troppa e appesantire così inutilmente lo zaino.

Per sei ore di camminata, portarsi dietro tre litri d’acqua sembra un po’ eccessivo? Si e no. Molto dipende dal tipo di percorso, quanto è ombreggiato, faticoso, etc. Ecco perché, prima di partire all’avventura, è sempre bene studiare un po’ il percorso e cercare anche di capire se ci sono punti per il rifornimento idrico. A quel punto è possibile portarsi dietro meno acqua per poi raccoglierla lungo il percorso (purché sia potabile). Già un paio di giorni prima analizzate anche il clima, quanto è calda la giornata?

Approssimativamente quindi si, 1 litro ogni 2 ore. Contate comunque che inizierete a bere sin da subito e ciò alleggerirà progressivamente il peso dello zaino. Noi vi consigliamo anche l’acquisto di una borraccia per escursioni, la portate con voi a portata di mano ed è un peso in meno nello zaino. Magari se questa è la vostra prima escursione e non sapete neanche se continuerete a farla può essere un acquisto inutile ma, se già da tempo avete scoperto questa passione, tenete di conto questo investimento che poi, non è neanche così eccessivo!

Buone regole per non disidratarsi durante le escursioni estive

  • Non aspettate di aver sete, bevete e basta in modo regolare
  • Durante le escursioni siete continuamente in movimento, perciò il corpo espelle senza sosta i liquidi. Si traduce che dovete reintegrarli costantemente e non dovete preoccuparvi di bere troppo (tanto la seconda via di uscita c’è!)
  • Non portatevi dietro alcolici. Teoricamente nemmeno bevande gassate ma comunque, se volete una bottiglietta piccola di una acqua gassata o gazzosa potete portarvela, giusto per dare un sorso ogni tanto
  • Non fidatevi delle vostre sensazioni, non troppo almeno. Specialmente se decidete di fare escursioni in alta quota (cosa difficile qui a Valencia, visto che la prima cima più alta è quella di Penyagolosa -1813 metri -, la seconda quella del Sierra Calderona -1012 metri-). La deliziosa brezza vi fa sentire poco il caldo e ciò rende le escursioni particolarmente piacevoli. Ciò non significa che la disidratazione sia un problema da sottovalutare. Il caldo c’è e il vostro corpo perde liquidi con il sudore, reintegrateli costantemente!
  • Portatevi dietro gli integratori salini, servono per contrastare la dispersione di sali minerali durante le attività fisiche intense.
  • Tenete d’occhio i sintomi della disidratazione, la quale può essere leggera o grave. In caso di disidratazione leggera i sintomi sono: sete, bocca asciutta, senso di stanchezza, mucose asciutte. La fase intermedia (ma già seria) vede comparire vertigini, costipazione, mal di testa. La fase più grave e che richiede il soccorso medico ha come sintomi lo stato confusionale, disorientazione, irritabilità, occhi infossati, pelle raggrinzita e frequenza cardiaca molto accelerata.

Assicuratevi che l’acqua sia potabile, sempre

Se decidete di rifornirvi d’acqua durante il percorso, assicuratevi che l’acqua sia potabile. Non prendetela dai torrenti e dai laghi, spesso non è buona da bere, anche se a prima vista è particolarmente invitante. Le fontane sorgenti di solito sono sicure ma comunque tenete di conto che per quanto riguarda la Spagna, i percorsi tracciati per fare senderismo spesso sono provvisti proprio di fontanelle dove dissetarsi e far rifornimento d’acqua (non sempre, perciò studiatevi la mappa prima!).

Reintegrare l’acqua è fondamentale. Non è solo una questione di non sentir la sete (sensazione comunque terribile), ma proprio di mantenere attive funzioni vitali e regolare la temperatura.

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